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Investire in prevenzione e sicurezza dei dipendenti con corsi mirati.

Cinque domande a Simone Marzola di Formorienta Srl sul tema degli infortuni sul lavoro. Investire in prevenzione e sicurezza dei dipendenti con corsi mirati.

È ancora preoccupante, in Italia, la statistica degli infortuni sul lavoro, dalla quale emerge che la prima causa di infortuni anche mortali è la distrazione, a domino provocata da stress con la complicità di ambienti poco consoni.

Porre dei rimedi è necessario e la prevenzione è fondamentale. Quella obbligatoria, tuttavia, dimostra all’evidenza di non essere la metodologia giusta, visto e considerato che ha introdotto pochi cambiamenti nelle persone a fonte di tanta noia nelle aule. Alla luce di tutto ciò, un nuovo tipo di prevenzione si configura quanto mai necessario e in tale scenario viene in soccorso la formazione.

A Padova, il centro Formorienta è dal 2012 uno dei massimi punti di riferimento in Italia per le realtà produttive in tema di formazione: ad esso si rivolgono aziende di grandi dimensioni con brand conosciuti al grande pubblico, come le piccole e medie imprese guidate da maestranze artigianali.

Chi dunque meglio di Simone Marzola, titolare di Formorienta Srl, può avere il polso della situazione per quanto riguarda la corretta salvaguardia della propria integrità fisica sul posto di lavoro?

«Ora come ora – spiega Marzola – la sicurezza sul lavoro è relegata all’obbligatorietà, con corsi di formazione obbligatori e documentazioni aziendali indispensabili per legge. Ma l’obbligatorietà non è sempre la sola via per raggiungere degli obiettivi, anzi.

Molto spesso può produrre effetti non in linea con la motivazione. Per mia esperienza – sottolinea Marzola – mi trovo spesso di fronte a pregiudizi negativi da parte degli stessi partecipanti, legati a trascorsi noiosi e inefficaci. In questo caso la riflessione è quella di andare oltre l’aula e portare la sicurezza sul lavoro in un piano di priorità nazionale, da trattare con continuità e criterio per sensibilizzare le persone bypassando l’obbligo».

A Formorienta avete strutturato un metodo?

«Sì, con dei corsi tesi a risvegliare la responsabilità prima ancora di fornire competenze. Nelle nostre lezioni forniamo al partecipante le chiavi della propria proattività e capacità di iniziativa».

Ossia?

«Alleniamo la consapevolezza del lavoratore nei luoghi di lavoro in cui ci sono rischi elevati di farsi male. Formiamo manager, impiegati, lavoratori e operai alle loro responsabilità, ai loro obblighi di legge ma soprattutto stimoliamo il loro potenziale celato che, se scoperto, può portare a delle vere e proprie trasformazioni comportamentali. In un Paese produttivo come l’Italia, un corso di formazione sulla sicurezza sul lavoro per lavoratori, preposti o dirigenti deve assolutamente essere uno strumento di conoscenza e crescita e avere perciò il compito di insegnare ai lavoratori i loro obblighi e informarli di tutti i rischi presenti, ma deve essere anche un momento di riflessione profonda sui comportamenti quotidiani che ciascuno di noi deve adottare».

Lei ha pure una scuola di coaching. Affianca anche questo per formare alla sicurezza?

«Sì, è una nostra caratteristica didattica perché, se ben usato, il coaching è uno strumento straordinario per far scattare meccanismi virtuosi e ottenere cambi di mentalità. Nella fattispecie instillando la cultura della sicurezza. Il coaching fa leva sul pensiero profondo, scardinando la riflessione, specialmente riguardo alle proprie abitudini quotidiane. Se vogliamo ottenere dei cambiamenti dobbiamo metterci in discussione, in modo particolare le nostre abitudini. E sul lavoro ciò si traduce in maggiore attenzione, con una forma mentis sensibile alla prevenzione, evoluta e responsabile».

Quali sono i vostri campi d’azione?

«Teniamo corsi di primo soccorso e antincendio, corsi per lavoratori, preposti, dirigenti e RSPP, corsi per l’abilitazione a condurre i carrelli elevatori a quelli per piattaforme di lavoro mobili o aeree, fino ai corsi comportamentali come il protocollo BBS Behavior Based Safety e Safety coaching. Operiamo nella formazione per i rappresentanti dei lavoratori (RLS) e abbiamo un calendario di corsi a seconda del livello di rischio. Ovviamente abbiamo anche i corsi sull’uso del defibrillatore e i corsi HACCP sulla sicurezza alimentare».

Può darci qualche numero?

«Abbiamo 95 corsi a catalogo e nel 2023 abbiamo formato 1200 persone, 30 formatori e tecnici con 100 interventi personalizzati».

==> Leggi l’intervista su Economy 👇🏻

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