Questo articolo si basa sull’intervista a Simone Marzola pubblicata da Economy Magazine: Infortuni sul lavoro, ecco come prevenirli.
Indice
Il costo degli infortuni che nessun bilancio aziendale può ignorare
Rivolgersi a una consulenza sicurezza sul lavoro strutturata è un passo necessario che va oltre il semplice adempimento normativo. I dati INAIL lo confermano: nel 2024, l’INAIL ha registrato 593.000 denunce di infortunio sul lavoro e 1.202 morti, con le malattie professionali in crescita del +21,6% rispetto al 2023, il dato più elevato degli ultimi cinquant’anni.
I settori più colpiti rimangono Costruzioni (182 morti), Trasporti (132) e Manifatturiero (118). Gli infortuni in itinere, ovvero nel tragitto casa-lavoro, sono cresciuti del +10,2%, arrivando a rappresentare il 23% del totale dei decessi sul lavoro.
Tradotti in costi diretti e indiretti, ogni infortunio grave pesa su un’azienda in termini di fermo produttivo, sostituzione temporanea del lavoratore, gestione del procedimento ispettivo, aumento del tasso INAIL e, in alcuni casi, procedimenti penali a carico del Datore di Lavoro e dell’RSPP. Eppure il 90% degli infortuni è collegata a fattori umani e organizzativi: comportamenti non sicuri, distrazione, abitudini operative, scarsa percezione del rischio, carichi di lavoro, tempi, procedure, layout e cultura aziendale.
Queste cifre dimostrano come la prevenzione infortuni sul lavoro possa essere per le aziende un ritorno economico misurabile.
Perché la sola conformità normativa non basta
La conformità normativa è necessaria. La prevenzione efficace richiede qualcosa di più.
“La sicurezza sul lavoro è relegata all’obbligatorietà, con corsi di formazione obbligatori e documentazioni aziendali indispensabili per legge,” spiega Simone Marzola, fondatore e amministratore unico di Formorienta Srl di Padova. “L’obbligatorietà può produrre effetti non in linea con la motivazione. Mi trovo spesso di fronte a pregiudizi negativi da parte degli stessi partecipanti, legati a trascorsi noiosi e inefficaci. La riflessione è di andare oltre l’aula e portare la sicurezza sul lavoro su un piano di priorità.”
Il D.Lgs. 9 aprile 2008, n. 81 (Testo Unico sulla Salute e Sicurezza sul Lavoro), aggiornato con la Legge 13 dicembre 2024, n. 203, in vigore dal 12 gennaio 2025, prevede all’art. 17 gli obblighi indelegabili del datore di lavoro, quali la valutazione di tutti i rischi con la redazione del Documento di Valutazione dei Rischi (DVR) e la designazione dell’RSPP. L’art. 18 disciplina ulteriori obblighi operativi, tra cui l’adempimento degli obblighi di informazione, formazione e addestramento dei lavoratori per ciascuna mansione (art. 37). Questi obblighi sono immediatamente operativi. Le modalità attuative dettagliate, per quanto riguarda durate e contenuti formativi, sono invece disciplinate dagli accordi di secondo livello.
Il più recente è l’Accordo Stato-Regioni del 17 aprile 2025 (Rep. Atti n. 59/CSR), pubblicato in Gazzetta Ufficiale n. 119 del 24 maggio 2025. Come chiarito dalle FAQ ministeriali, l’Accordo è entrato in vigore il 19 maggio 2025 a seguito della pubblicazione sul sito del Ministero del Lavoro, fissando la conclusione del periodo transitorio di 12 mesi al 19 maggio 2026. Questo accordo abroga e sostituisce tutti i precedenti accordi formativi del 2011 e 2012, introducendo verifiche obbligatorie dell’apprendimento, nuove durate per Preposti e Dirigenti, e per la prima volta un corso obbligatorio per tutti i Datori di Lavoro.
La conformità documentale e la frequenza dei corsi obbligatori certificano che l’azienda rispetta la legge. La valutazione dei rischi aggiornata attesta che i pericoli sono stati identificati. Ma trasformare queste attività in comportamenti sicuri quotidiani richiede un investimento sulla mentalità delle persone.
La formazione come strumento di prevenzione: il metodo Formorienta
La formazione efficace risveglia la responsabilità prima di fornire competenze.
“Nei nostri corsi forniamo al partecipante le chiavi della propria proattività e capacità di iniziativa,” precisa Marzola. “Alleniamo la consapevolezza del lavoratore nei luoghi di lavoro in cui ci sono rischi elevati di farsi male. Formiamo manager, impiegati, lavoratori e operai alle loro responsabilità e ai loro obblighi di legge. Soprattutto, stimoliamo il loro potenziale celato che, se scoperto, può portare a trasformazioni comportamentali.”
Questo approccio si distacca dalla logica della formazione come semplice trasferimento di nozioni normative. La ricerca in scienze comportamentali applicata ai contesti organizzativi dimostra che le abitudini automatiche prevalgono sulla conoscenza dichiarata in situazioni di stress, distrazione o sovraccarico cognitivo. In altre parole: il lavoratore che sa cosa fare per norma, sotto pressione, tende ad agire per abitudine. Se quell’abitudine è sicura, il rischio si riduce strutturalmente.
“Il coaching fa leva sul pensiero profondo, scardinando la riflessione sulle proprie abitudini quotidiane,” spiega ancora Marzola. “Se vogliamo ottenere cambiamenti dobbiamo mettere in discussione le nostre abitudini. Sul lavoro ciò si traduce in maggiore attenzione, con una forma mentis sensibile alla prevenzione, evoluta e responsabile.”
Formorienta integra questa logica in tutti i percorsi formativi, attraverso docenti formati al coaching che fungono da “allenatori di consapevolezza”. Il risultato è una trasformazione comportamentale documentabile attraverso i successivi indicatori di performance in sicurezza.
Le novità sulla formazione preposti nell’Accordo Stato-Regioni 2025
La formazione preposti è l’aggiornamento più urgente da gestire per le aziende nel 2026.
Il Preposto è definito dall’art. 2, comma 1, lettera e) del D.Lgs. 81/2008 come la persona che, in ragione delle competenze professionali e nei limiti di poteri gerarchici e funzionali adeguati alla propria funzione, sovrintende all’attività lavorativa e garantisce l’attuazione delle direttive ricevute, controllando la corretta esecuzione da parte dei lavoratori e intervenendo per modificare comportamenti non conformi. La sua identificazione è un obbligo penalmente sanzionato, introdotto dalla Legge 17 dicembre 2021, n. 215.
L’Accordo Stato-Regioni del 17 aprile 2025 ha introdotto modifiche sostanziali per questa figura, tutte immediatamente operative:
| Parametro | Accordo Stato-Regioni 2011 | Accordo Stato-Regioni 2025 |
|---|---|---|
| Durata corso base | 8 ore | 12 ore |
| Modalità di erogazione | In presenza o videoconferenza | Solo presenza o videoconferenza sincrona (e-learning escluso) |
| Verifica apprendimento | Test | Obbligatoria con verbale |
| Frequenza aggiornamento | Ogni 5 anni | Ogni 2 anni |
| Durata aggiornamento | 6 ore | 6 ore |
| Partecipanti massimi | 35 | 30 |
| Didattica | Teorica | Attiva e partecipativa |
Scadenze per i Datori di Lavoro:
- Preposti che hanno completato il corso base o l’ultimo aggiornamento prima del 24 maggio 2023: devono completare l’aggiornamento entro il 24 maggio 2026 (termine transitorio previsto dall’Accordo).
- Preposti che hanno completato il corso dopo il 24 maggio 2023: si applica direttamente la nuova cadenza biennale, senza proroghe.
- Nuovi Preposti nominati dopo il 24 maggio 2025: devono completare la formazione base di 12 ore prima di esercitare le funzioni.
Per un Datore di Lavoro, la verifica dello stato di aggiornamento di tutti i preposti aziendali è un’azione urgente e prioritaria.
Il protocollo BBS e il Safety coaching per la prevenzione comportamentale
La prevenzione degli infortuni sul lavoro raggiunge la massima efficacia quando agisce sui comportamenti oltre che sulle procedure.
Il protocollo BBS (Behavior Based Safety) è una metodologia scientifica di prevenzione basata sull’osservazione sistematica, la misurazione e il rinforzo dei comportamenti sicuri in campo. Sviluppato a partire dall’Organizational Behavior Management, il metodo BBS identifica i comportamenti critici per la sicurezza di ogni reparto/mansione, misura la percentuale di comportamenti sicuri osservati, fornisce feedback immediato ai lavoratori e rimuove le barriere organizzative che ostacolano la scelta sicura. La BBS sicurezza è oggi adottata dalle principali aziende manifatturiere italiane e promossa da organismi di formazione tecnica accreditati.
Il Safety Coaching integra questa logica a un livello più profondo, affiancando le figure apicali (Dirigenti, RSPP, Preposti, Manager di produzione) in un percorso di consapevolezza del proprio ruolo come promotori attivi della cultura della sicurezza. I quattro principi operativi sono:
- Consapevolezza: fotografia precisa della situazione attuale in materia di sicurezza e dei propri comportamenti ad alto rischio
- Autodeterminazione: riconoscimento che ogni comportamento individuale influisce direttamente sulla performance di sicurezza dell’intero team
- Responsabilità e co-responsabilità: modello partecipativo in cui tutti i livelli aziendali sono agenti attivi, non destinatari passivi delle regole
- Benessere organizzativo: miglioramento del clima aziendale, riduzione dello stress e aumento della motivazione come fattori strutturali di prevenzione
Formorienta è certificata UNI 11601:2024 (norma tecnica entrata in vigore il 27 giugno 2024, che definisce terminologia, caratteristiche e requisiti del servizio di coaching) per la progettazione e l’erogazione di servizi di coaching, e ISO 9001:2015 EA 37 per il sistema di gestione della qualità. Questa combinazione garantisce che ogni percorso di Safety Coaching sia progettato con rigore metodologico e sia integrato nel sistema di gestione della qualità aziendale, con tracciabilità delle azioni correttive e preventive emerse.
Il catalogo Formorienta offre tutti i corsi obbligatori e i percorsi comportamentali
Con 95 corsi a catalogo, 30 formatori e tecnici specializzati e oltre 1.200 persone formate nel 2023 con 100 interventi personalizzati, Formorienta è un centro di formazione di riferimento per le realtà produttive del Veneto e dell’Italia intera. La sede è a Padova, nel cuore del tessuto industriale del Nord-Est.
Corsi obbligatori conformi al D.Lgs. 81/2008 e all’Accordo Stato-Regioni del 17 aprile 2025:
- Formazione lavoratori (modulo generale e modulo specifico per rischio basso, medio e alto)
- Formazione preposti (corso base 12 ore in presenza, aggiornamento biennale 6 ore, in presenza fisica o videoconferenza sincrona, escluso e-learning)
- Formazione dirigenti (12 ore, con modulo integrativo per cantieri)
- Formazione Datori di Lavoro (16 ore, nuovo obbligo introdotto dall’ASR 2025, aggiornamento quinquennale 6 ore)
- Formazione RSPP (moduli ATECO-specifici e aggiornamento quinquennale)
- Formazione RLS (Rappresentanti dei Lavoratori per la Sicurezza)
- Primo soccorso (D.M. 15 luglio 2003, n. 388): gruppi A, B e C, con aggiornamento triennale
- Antincendio: rischio basso, medio e alto (D.M. 2 settembre 2021 e aggiornamenti)
- Abilitazione carrelli elevatori (secondo le attrezzature aggiornate dall’ASR 2025)
- Piattaforme di lavoro mobili elevabili (PLE) e altre attrezzature specifiche
- Uso del defibrillatore semiautomatico (DAE)
- HACCP: sicurezza alimentare per operatori e responsabili del settore alimentare
Percorsi di prevenzione comportamentale:
- Protocollo BBS Behavior Based Safety: osservazione strutturata, misurazione dei comportamenti sicuri, feedback operativo e rimozione delle barriere organizzative
- Safety Coaching: affiancamento personalizzato a figure apicali per la costruzione di una cultura della sicurezza condivisa
Consulenza sicurezza sul lavoro come un servizio completo
Una consulenza sicurezza sul lavoro professionale copre l’intero ciclo della prevenzione aziendale.
Per un Datore di Lavoro o un HR che vuole strutturare o aggiornare il sistema di sicurezza aziendale, gli ambiti di intervento si articolano in tre livelli:
Livello 1: Compliance normativa
- Redazione o aggiornamento del DVR (Documento di Valutazione dei Rischi) ai sensi dell’art. 28 del D.Lgs. 81/2008
- Inclusione della valutazione dei rischi psicosociali e dello stress lavoro-correlato (art. 28, comma 1, obbligo già operativo)
- Nomina e formazione dell’RSPP
- Pianificazione di tutti i corsi obbligatori con verifica della conformità all’ASR del 17 aprile 2025
- Gestione delle scadenze di aggiornamento per lavoratori, preposti, dirigenti e Datori di Lavoro
Livello 2: Formazione efficace
- Progettazione di percorsi formativi personalizzati per settore ATECO, mansione e profilo di rischio
- Verifica finale obbligatoria dell’apprendimento (ora richiesta dall’ASR 2025 per tutti i percorsi)
- Integrazione di metodologie attive e partecipative per superare il pregiudizio della “noia in aula”
- Utilizzo di tecniche di coaching all’interno dei corsi obbligatori
Livello 3: Trasformazione culturale
- Implementazione del protocollo BBS per i reparti a rischio elevato
- Safety Coaching per figure apicali (Dirigenti, Preposti, RSPP, Manager di produzione)
- Costruzione di un sistema di indicatori di processo (leading indicators) per monitorare i comportamenti sicuri prima che si verifichino infortuni
- Alimentazione del ciclo di miglioramento del sistema di gestione della sicurezza (SGSL)
Domande e risposte (Q&A)
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Come posso ridurre il tasso di infortuni nella mia azienda?
La riduzione strutturale degli infortuni si ottiene agendo su tre leve in parallelo.
– La prima è la compliance normativa: DVR aggiornato, formazione obbligatoria erogata secondo l’ASR 2025, valutazione dello stress lavoro-correlato.
– La seconda è la formazione: percorsi che trasformano la conoscenza normativa in comportamenti automatici sicuri, con verifica reale dell’apprendimento.
– La terza è la cultura della sicurezza: programmi BBS e Safety Coaching che rendono il comportamento sicuro la scelta più naturale e conveniente per ogni lavoratore.Il punto di partenza pratico è una revisione dell’attuale sistema formativo aziendale, che prevede di verificare le scadenze di aggiornamento per lavoratori, preposti e dirigenti, confrontarle con le nuove durate dell’ASR 2025 e identificare i reparti dove la frequenza di comportamenti a rischio è più alta.
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Perché la formazione obbligatoria tradizionale non basta a prevenire gli infortuni?
I corsi obbligatori trasmettono nozioni normative. Conoscere una norma e applicarla sotto pressione sono due processi cognitivi diversi. Le abitudini automatiche, quelle che guidano il comportamento in condizioni di distrazione o stress, non vengono modificate dalla sola frequenza di ore in aula. Questo è il motivo per cui, a vent’anni dall’entrata in vigore del D.Lgs. 81/2008, il numero di infortuni mortali rimane strutturalmente elevato.
La formazione comportamentale, il Safety Coaching e il protocollo BBS (behavior based safety) agiscono su questo livello per trasformare la conoscenza in un’abitudine quotidiana. In questo modo il comportamento corretto diventa la risposta automatica anche durante le fasi di maggiore pressione operativa.
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Entro quando i miei preposti devono aggiornarsi con il nuovo accordo?
I preposti che hanno completato il corso base o l’ultimo aggiornamento prima del 24 maggio 2023 devono aggiornarsi entro il 24 maggio 2026, termine transitorio previsto dall’Accordo Stato-Regioni del 17 aprile 2025. Per i preposti che hanno completato la formazione dopo il 24 maggio 2023, si applica direttamente la nuova cadenza biennale, senza proroghe. Il nuovo corso di aggiornamento ha durata minima di 6 ore e deve svolgersi in presenza o videoconferenza sincrona: l’e-learning asincrono non è ammesso.
La verifica immediata delle scadenze di formazione di tutti i preposti aziendali è un’azione urgente per il Datore di Lavoro, anche perché la mancata identificazione e formazione del preposto è sanzionata penalmente dalla Legge 17 dicembre 2021, n. 215.
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In che modo la cultura della sicurezza aziendale influisce sulla produttività?
La relazione tra cultura della sicurezza e produttività è diretta e documentata. Un ambiente di lavoro dove i comportamenti sicuri sono la norma registra meno interruzioni produttive per infortuni e near miss, meno assenteismo correlato allo stress e ai carichi di lavoro insostenibili, maggiore motivazione dei lavoratori e migliore clima organizzativo. La prevenzione infortuni sul lavoro riduce anche i costi assicurativi (tasso INAIL), i costi legati ai procedimenti ispettivi e le eventuali spese per risarcimenti danni e procedimenti penali a carico dei responsabili aziendali.
Investire in Safety Coaching e formazione comportamentale produce un ritorno misurabile in termini di efficienza operativa.
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A chi mi rivolgo per una consulenza sulla sicurezza sul lavoro in Veneto?
Per una consulenza sicurezza sul lavoro in Veneto, Formorienta Srl di Padova è un centro di riferimento con oltre 12 anni di esperienza accumulata con grandi realtà produttive italiane, brand internazionali e università. Il centro dispone di 95 corsi a catalogo, un team di 30 formatori e tecnici specializzati e ha erogato oltre 100 interventi personalizzati nel solo 2023.
La certificazione ISO 9001:2015 EA 37 garantisce la qualità procedurale di ogni intervento formativo. La certificazione UNI 11601:2024 certifica la progettazione e l’erogazione dei servizi di coaching secondo la norma tecnica nazionale di riferimento. Questa combinazione permette di offrire sia la piena conformità normativa agli obblighi del D.Lgs. 81/2008 sia percorsi di Safety Coaching con impatto comportamentale documentabile.
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Come si integra la valutazione dei rischi con un percorso BBS?
La valutazione dei rischi (DVR) obbligatoria ai sensi dell’art. 28 del D.Lgs. 81/2008 identifica i pericoli presenti nei luoghi di lavoro e definisce le misure di prevenzione e protezione. Il protocollo BBS integra questa analisi con una dimensione comportamentale per identificare i comportamenti specifici dei lavoratori che aumentano l’esposizione ai rischi già mappati nel DVR.
I dati raccolti dalle osservazioni BBS (tipo di comportamento a rischio, frequenza, reparto, turno) alimentano la revisione periodica del DVR e il piano delle azioni correttive e preventive. Il sistema di gestione della sicurezza diventa così un ciclo di miglioramento continuo che apprende dai comportamenti quotidiani, e non solo dagli incidenti già avvenuti.
La prevenzione come vantaggio competitivo
Le aziende che trattano la sicurezza come un investimento ottengono vantaggi che vanno oltre la conformità normativa. Meno infortuni significano meno fermi produttivi, meno costi assicurativi, meno rischi legali per il Datore di Lavoro e l’RSPP, e una reputazione aziendale più solida in sede di gare, audit di certificazione e relazioni con i clienti.
“Vogliamo fare in modo che le aule si trasformino in palestre,” sintetizza Marzola, “dove i corsi obbligatori per i lavoratori diventino una grande occasione per sviluppare una forma mentis alla prevenzione più evoluta e responsabile.”
Questa visione è il motivo per cui tante aziende del Nord-Est scelgono Formorienta come partner stabile per la costruzione di una cultura della sicurezza che dura nel tempo e che produce risultati misurabili.
Formorienta Srl opera come centro di formazione specializzato in salute e sicurezza sul lavoro e come sede territoriale collegata a EBNU, Ente Bilaterale Nazionale di Unione, Organismo Paritetico costituito dal sindacato datoriale A.N.CO.R.S. e dal sindacato dei lavoratori C.I.U., iscritto nel Repertorio Nazionale degli Organismi Paritetici del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali ai sensi del D.M. 171 dell’11/10/2022.
I corsi sono progettati, documentati ed erogati nel rispetto dei requisiti previsti dall’Accordo Stato-Regioni del 17 aprile 2025, con attenzione alla qualità didattica, alla tracciabilità del percorso formativo e alla conformità degli attestati rilasciati dal soggetto formatore qualificato.
Formorienta Srl è inoltre certificata ISO 9001:2015 EA 37 per la progettazione e l’erogazione delle attività formative. Gli attestati conformi vengono rilasciati entro 24 ore dalla conclusione del corso.

