
Questo articolo si ispira all’intervista originale pubblicata su Affaritaliani.it, in cui Simone Marzola, titolare di Formorienta, ha illustrato il metodo Behavior-Based Safety applicato alla sicurezza nei luoghi di lavoro italiani. Di seguito l’intervista è stata ampliata e commentata con approfondimenti tecnici, normativi e scientifici.
Indice
I numeri che nessun datore di lavoro può ignorare
L’applicazione della BBS sicurezza risponde a una crisi documentata dai dati più recenti. Nel 2024 l’INAIL ha registrato 593.000 denunce di infortunio sul lavoro e 1.202 decessi, evidenziando un aumento delle malattie professionali del 21,8% rispetto al 2023, il dato più alto degli ultimi cinquant’anni.
La distribuzione geografica degli infortuni vede il Nord-Est al primo posto con il 33% dei casi in occasione di lavoro, una circostanza particolarmente rilevante per le aziende del Veneto e del Nordest produttivo. I settori più colpiti rimangono il manifatturiero, le costruzioni e i trasporti.
Questi dati confermano ciò che Simone Marzola, fondatore di Formorienta e figura di riferimento per la formazione sulla sicurezza nei luoghi di lavoro, sostiene da anni: la formazione obbligatoria tradizionale non è sufficiente. Il problema non è la quantità di ore erogate, ma la qualità dell’approccio. “I corsi obbligatori non hanno portato i cambiamenti attesi nelle persone,” spiega Marzola. “Solo noia in aula e tante ore perse.”
Perché la formazione obbligatoria tradizionale ha fallito
La formazione obbligatoria prevista dal D.Lgs. 9 aprile 2008, n. 81 (Testo Unico sulla Salute e Sicurezza sul Lavoro, aggiornato con la Legge 13 dicembre 2024, n. 203, in vigore dal 12 gennaio 2025) garantisce la conformità normativa, ma non la trasformazione comportamentale.
In sintesi, il problema è questo:
- La trasmissione di nozioni in aula non modifica i comportamenti automatici sul campo
- I lavoratori percepiscono la formazione come obbligo formale, non come strumento di tutela personale
- L’approccio passivo (ascolto di slide) non attiva meccanismi di apprendimento duraturi
- La verifica dell’apprendimento, storicamente, era spesso assente o superficiale
Studi internazionali citati dall’Organizzazione Internazionale del Lavoro (ILO) indicano che l’80-90% degli infortuni sul lavoro dipende da errori umani, in particolare da distrazione, scarsa consapevolezza del rischio e organizzazione inadeguata. Questo significa che intervenire solo sulle procedure scritte, senza modificare i comportamenti reali, risolve una parte minoritaria del problema.
“La prima causa di infortuni è la distrazione, seguita da stress e ambienti poco consoni,” sottolinea Marzola. “Se l’obiettivo è proteggere l’integrità fisica delle persone, occorre agire sul pensiero profondo, non sulle nozioni superficiali.”
Il nuovo Accordo Stato-Regioni del 17 aprile 2025 (Rep. Atti n. 59/CSR), entrato in vigore il 24 maggio 2025 con un periodo transitorio di 12 mesi, ha introdotto importanti correttivi: verifica finale obbligatoria dell’apprendimento per tutti i percorsi, test di superamento come condizione per il rilascio dell’attestato, revisione delle durate minime per Preposti (12 ore in presenza fisica o videoconferenza sincrona con esclusione dell’e-learning), Dirigenti (12 ore con aggiornamento quinquennale), e per la prima volta un corso obbligatorio di 16 ore per tutti i Datori di Lavoro, indipendentemente dal ruolo di RSPP. Questo accordo abroga e sostituisce i precedenti Accordi Stato-Regioni del 2011 e del 2012.
Questi aggiornamenti migliorano la qualità procedurale della formazione, ma non affrontano il cuore del problema: la distanza tra sapere una norma e applicarla sotto pressione, nel momento esatto in cui avviene l’infortunio.
Cos’è il metodo BBS sicurezza (Behavior-Based Safety) e come funziona
Il metodo Behavior-Based Safety (BBS sicurezza) è un protocollo scientifico di prevenzione degli infortuni sul lavoro basato sull’osservazione, la misurazione e il rinforzo dei comportamenti sicuri. Si fonda sulla psicologia comportamentale applicata e sul modello ABC (Antecedente, Comportamento, Conseguenza).
| Componente | Definizione tecnica | Esempio pratico |
|---|---|---|
| Antecedente (A) | Stimoli, procedure, segnali e contesto che precedono un’azione | Segnaletica visibile, presenza del DPI nel punto di utilizzo |
| Comportamento (B) | Azione osservabile e misurabile del lavoratore | Indossare i guanti antitaglio prima di avviare l’operazione |
| Conseguenza (C) | Ciò che accade dopo il comportamento e ne influenza la probabilità futura | Rinforzo positivo verbale, rimozione di un ostacolo segnalato |
Il principio fondamentale risiede nel fatto che i comportamenti sicuri possono essere osservati, misurati e migliorati attraverso un approccio strutturato e partecipativo. La corretta applicazione della BBS evita di colpevolizzare il singolo operatore, puntando invece a creare le condizioni in cui la scelta protettiva diventi l’opzione più semplice e naturale per i lavoratori.
Le radici scientifiche del metodo BBS sicurezza affondano nell’Organizational Behavior Management (OBM), disciplina sviluppata a partire dagli anni ’70 e ’80 del Novecento, che ha applicato i principi del condizionamento operante e del rinforzo ai contesti industriali. In Italia, il metodo BBS è oggi adottato da un numero crescente di imprese di grandi e medie dimensioni ed è promosso da associazioni industriali, facoltà di ingegneria e istituzioni per la sicurezza.
Le fasi operative di un programma BBS sicurezza
Un programma BBS sicurezza si articola in fasi ben definite:
- Allineamento organizzativo: condivisione degli obiettivi con direzione, RSPP e rappresentanze dei lavoratori
- Pinpointing (individuazione dei comportamenti critici): selezione di 10-15 comportamenti osservabili ad alto impatto sul rischio specifico dell’azienda, con costruzione delle checklist operative
- Misurazione baseline: rilevazione della percentuale iniziale di comportamenti sicuri per area/reparto
- Formazione degli osservatori: capi turno, operatori esperti e RLS apprendono a condurre osservazioni brevi (2-5 minuti), rispettose e dichiarate
- Osservazioni sul campo: frequenti, distribuite nei turni, con feedback immediato e specifico al lavoratore osservato
- Analisi funzionale: identificazione delle cause dei comportamenti a rischio in termini di antecedenti e conseguenze (barriere organizzative, attrezzature, layout, tempi)
- Azioni correttive e preventive: rimozione rapida delle barriere emerse; le azioni tecniche precedono sempre quelle comportamentali
- Visual management: pannelli semplici in reparto con trend settimanali sulla percentuale di comportamenti sicuri
- Riesame periodico: revisione ogni 4-6 settimane dei comportamenti critici, delle barriere ricorrenti e dei risultati
Il punto critico tra la conoscenza della sicurezza e il comportamento
Qui si trova il nucleo del problema che Formorienta ha identificato nella propria esperienza di oltre 12 anni con grandi realtà produttive italiane. Marzola lo sintetizza con chiarezza: “È molto più efficace passare al coaching mirato se si vogliono ottenere risultati tangibili, laddove è in gioco l’integrità fisica.”
La formazione tradizionale trasferisce conoscenze dichiarative affinché il lavoratore sappia cosa fare. Il metodo BBS integrato al coaching aziendale lavora invece sulle competenze procedurali e situazionali, portando l’operatore a compiere la scelta sicura in modo automatico, anche sotto pressione o in condizioni di distrazione e stanchezza.
Questo passaggio è fondamentale perché la distrazione e lo stress, citate da Marzola come prime cause di infortunio, agiscono precisamente nel momento in cui le competenze dichiarative (ciò che si è imparato in aula) vengono soppiantate da automatismi non sicuri.
Il coaching aziendale applicato alla sicurezza sul lavoro non si sostituisce alla formazione obbligatoria, ma la completa. Interviene sulle leve motivazionali profonde, sulla percezione del rischio, sul senso di responsabilità personale e sulla cultura organizzativa che guida i comportamenti quotidiani. Formorienta, certificata UNI 11601:2024 (norma tecnica entrata in vigore il 27 giugno 2024, che definisce terminologia, caratteristiche e requisiti del servizio di coaching) e ISO 9001:2015 EA 37, integra le due metodologie in un approccio personalizzato per azienda, settore e profilo di rischio.
Come integrare BBS, DVR e stress lavoro-correlato in un sistema unico
L’approccio comportamentale non opera in isolamento, ma si integra con gli strumenti già previsti dalla normativa italiana e con gli obblighi del sistema di gestione della sicurezza.
Il D.Lgs. 81/2008, art. 28, comma 1, include lo stress lavoro-correlato tra i rischi da valutare obbligatoriamente nel Documento di Valutazione dei Rischi (DVR). La mancata valutazione costituisce violazione grave degli obblighi di sicurezza. Questo obbligo è pienamente operativo e richiede un monitoraggio costante, effettuabile attraverso i servizi online e gli strumenti metodologici standardizzati resi disponibili sul portale istituzionale dall’INAIL.
Nel 2025, l’INAIL ha introdotto strumenti integrativi che ampliano la metodologia delle linee guida del 2017 per la valutazione dello stress lavoro-correlato, rispondendo ai nuovi contesti caratterizzati da digitalizzazione e lavoro agile. Questi nuovi moduli affiancano la metodologia precedente, aggiornandola in modo significativo.
La sinergia tra BBS e DVR si articola su tre livelli:
| Strumento | Funzione normativa | Integrazione BBS sicurezza |
|---|---|---|
| DVR (D.Lgs. 81/2008, art. 28) | Identifica e valuta i rischi, incluso lo stress lavoro-correlato | I dati BBS (comportamenti a rischio per area) alimentano la revisione periodica del DVR |
| Piano di miglioramento | Definisce azioni correttive e preventive | Le barriere emerse dalle osservazioni BBS diventano azioni correttive tracciabili |
| Sistema di gestione della sicurezza | Garantisce continuità e miglioramento del SGSL | La BBS fornisce indicatori di processo (leading) che anticipano gli indici di risultato (lagging) |
Il risultato è un sistema di gestione della sicurezza che apprende continuamente dai comportamenti reali, non solo dagli incidenti già avvenuti.
Dai corsi obbligatori alla trasformazione aziendale con Formorienta
In 12 anni di attività, Formorienta ha erogato formazione a grandi realtà produttive italiane, brand internazionali e università. Solo nel 2023 ha formato 1.200 persone con 100 interventi personalizzati. La sede operativa è a Padova, nel cuore del tessuto manifatturiero del Nord-Est.
Il catalogo formativo copre tutti gli obblighi previsti dal D.Lgs. 81/2008 e dall’Accordo Stato-Regioni del 17 aprile 2025:
- Corsi per lavoratori, preposti e dirigenti secondo le durate e i contenuti aggiornati dall’ASR 2025
- Primo soccorso (formazione e aggiornamento per addetti)
- Antincendio (livello 1, livello 2 e livello 3 secondo il D.M. 2 settembre 2021)
- Abilitazione alla conduzione di carrelli elevatori (aggiornata con le nuove macchine inserite dall’ASR 2025)
- Piattaforme di lavoro mobili elevabili (PLE) e altre attrezzature
- Formazione comportamentale e coaching motivazionale integrato al metodo BBS
La didattica sperimentale sviluppata da Formorienta agisce sul pensiero profondo, attivando meccanismi di cambiamento duraturo orientati alla cultura della sicurezza. Questo approccio supera l’adempimento formale per tradursi in una trasformazione aziendale misurabile. La leadership coaching coinvolge le figure apicali (manager, preposti, capi reparto) nel ruolo di promotori attivi della sicurezza, perché i comportamenti del team rispecchiano i modelli di comportamento dei leader.
Il business coaching applicato alla sicurezza trasforma la percezione dell’obbligo normativo, portando la sicurezza a superare la dimensione del puro costo per diventare un indicatore di qualità organizzativa, oltre che un vantaggio in produttività, riduzione degli infortuni e benessere dei lavoratori.
Quali requisiti deve avere un partner formativo per implementare la BBS sicurezza
Il mercato della formazione per la sicurezza è vasto. Non tutti i provider offrono la stessa qualità, e le conseguenze di una scelta inadeguata ricadono direttamente sulla compliance normativa e, soprattutto, sulla sicurezza lavoratori.
Per un RSPP, un Datore di Lavoro o un Responsabile HR che valuta un partner per un progetto BBS sicurezza, i requisiti essenziali sono:
Requisiti normativi:
- Appartenenza a una delle categorie di soggetti formatori previste dall’Accordo Stato-Regioni 2025 con docenti qualificati ai sensi del D.I. 6 marzo 2013 e corretta gestione documentale del fascicolo del corso.
- Conformità al Decreto Interministeriale del 6 marzo 2013 sui requisiti dei formatori (richiamato dall’ASR 2025).
- Sistema di gestione della qualità certificato (es. ISO 9001:2015).
Requisiti metodologici:
- Certificazione per la progettazione e l’erogazione di servizi di coaching secondo la norma UNI 11601:2024
- Capacità di personalizzare gli interventi per settore ATECO, profilo di rischio specifico e struttura organizzativa
- Esperienza documentata con aziende di medio-grandi dimensioni nei settori produttivi italiani
Requisiti di tracciabilità:
- Sistemi di tracciamento dei dati comportamentali (osservazioni, trend, azioni correttive aperte/chiuse)
- Reportistica aggregata per alimentare la revisione del DVR e del sistema di gestione della sicurezza
- Verifica dell’efficacia formativa secondo i criteri introdotti dall’ASR 2025
Domande e risposte sul BBS sicurezza
I corsi obbligatori previsti dal D.Lgs. 81/2008 bastano a ridurre gli infortuni in azienda?
No, e i dati INAIL lo confermano. Nel 2024, a vent’anni dall’entrata in vigore del Testo Unico, gli infortuni mortali sono rimasti sostanzialmente stabili (1.202 casi). La formazione obbligatoria garantisce la conformità normativa e la trasmissione di nozioni essenziali. Tuttavia, l’80-90% degli infortuni dipende da errori umani (distrazione, abitudine, scarsa percezione del rischio), che non vengono modificati dalla sola frequenza di ore in aula. L’Accordo Stato-Regioni del 17 aprile 2025 ha introdotto la verifica obbligatoria dell’apprendimento, un passo avanti importante, ma non sufficiente a colmare il divario tra conoscenza teorica e comportamento sicuro sul campo.
Come funziona il metodo BBS e quali vantaggi porta a un’azienda italiana?
La BBS sicurezza si basa sul modello ABC: individua i comportamenti critici (Pinpointing), li osserva in campo in modo strutturato, restituisce feedback immediato ai lavoratori e rimuove le barriere organizzative che rendono difficile il comportamento sicuro. In termini pratici, aziende che adottano programmi BBS strutturati registrano riduzioni significative dei near miss già nelle prime 6-12 settimane, con un miglioramento della percentuale di comportamenti sicuri per reparto. Il beneficio si estende al sistema di gestione della sicurezza, dove i dati comportamentali raccolti alimentano la revisione del DVR e il tracciamento delle azioni correttive e preventive, rendendo l’intero sistema più reattivo e basato su evidenze oggettive.
Come si coinvolgono i lavoratori nella sicurezza senza che la formazione diventi un obbligo noioso?
Il punto critico è la partecipazione attiva. La BBS sicurezza trasforma i lavoratori da destinatari passivi della formazione a protagonisti del processo di sicurezza, portandoli a diventare osservatori attivi che forniscono feedback ai colleghi e segnalano le barriere organizzative. Il coaching motivazionale integrato agisce sulla motivazione intrinseca, attivando il senso di responsabilità personale.Il risultato è un cambiamento di mentalità per cui la sicurezza smette di essere percepita come un obbligo imposto dall’esterno e diventa un valore interiorizzato, strettamente connesso alla propria incolumità e a quella dei colleghi.
In che modo la sicurezza comportamentale si integra con il DVR e la valutazione dello stress lavoro-correlato?
Il D.Lgs. 81/2008, art. 28, comma 1, obbliga il Datore di Lavoro a includere lo stress lavoro-correlato nel DVR. L’integrazione con la BBS avviene su due livelli. Il primo è diagnostico: le osservazioni comportamentali rivelano segnali di stress, stanchezza e sovraccarico cognitivo prima che si traducano in infortuni. Il secondo è operativo: le azioni correttive e preventive emerse dalla BBS (riduzione dei sovraccarichi, miglioramento dell’ergonomia, ottimizzazione dei tempi) incidono direttamente sui fattori di rischio psicosociale valutati nel DVR, creando un ciclo virtuoso di miglioramento continuo.
Il nuovo Accordo Stato-Regioni 2025 ha cambiato qualcosa per RSPP e datori di lavoro?
Sì, in modo rilevante. L’ASR del 17 aprile 2025 (Rep. Atti n. 59/CSR), in vigore dal 24 maggio 2025, introduce per la prima volta un corso obbligatorio di 16 ore per tutti i Datori di Lavoro (anche chi non riveste il ruolo di RSPP), con aggiornamento quinquennale di 6 ore. Per i Datori di Lavoro che svolgono i compiti di RSPP, è previsto un nuovo modulo comune di 8 ore per tutti i codici ATECO, con esercitazione pratica sulla redazione del DVR, e moduli tecnici-integrativi da 12 a 16 ore in base al settore. I due percorsi non sono alternativi. il Datore di Lavoro RSPP deve completare entrambi. Il termine di adeguamento è di 2 anni dall’entrata in vigore. Questo rende ancora più urgente affiancare alla compliance normativa un approccio che garantisca l’efficacia reale della formazione, e non solo il rispetto formale delle ore.
Cosa distingue Formorienta dagli altri enti di formazione per la sicurezza?
Formorienta opera come centro specializzato in salute e sicurezza sul lavoro e come sede territoriale collegata a EBNU, l’Organismo Paritetico iscritto nel Repertorio Nazionale del Ministero del Lavoro ai sensi del D.M. 171 del 2022. I corsi sono progettati ed erogati nel rispetto dell’Accordo Stato-Regioni del 17 aprile 2025 con attestati rilasciati direttamente come soggetto formatore qualificato.
L’azienda integra inoltre la certificazione ISO 9001 2015 EA 37 per il sistema di gestione della qualità con la certificazione UNI 11601 2024 per la progettazione e l’erogazione di servizi di coaching. Questa combinazione permette di garantire la conformità normativa di tutti i corsi obbligatori previsti dal D.Lgs. 81/2008 e dall’ASR 2025, affiancandola a un metodo didattico che produce trasformazioni comportamentali documentate. L’esperienza di 12 anni con aziende manifatturiere, brand internazionali e università del Nord-Est italiano garantisce una personalizzazione degli interventi che un ente formativo generico difficilmente può offrire.
Dalla compliance alla cultura della sicurezza
Il quadro normativo italiano sulla sicurezza sul lavoro è articolato e in evoluzione. L’Accordo Stato-Regioni del 17 aprile 2025 segna un passo avanti nella qualità della formazione obbligatoria. Ma la norma definisce il minimo necessario, non il massimo raggiungibile.
La prevenzione infortuni sul lavoro nasce dall’incontro tra tre elementi:
- La solidità normativa garantita dai corsi obbligatori conformi al D.Lgs. 81/2008
- La rigorosità del sistema di gestione della sicurezza
- La trasformazione culturale che solo un approccio comportamentale come la BBS sicurezza può produrre in modo misurabile e duraturo.
Formorienta è a disposizione per progettare, insieme al tuo team di sicurezza, un percorso su misura che porti la tua azienda dalla conformità alla vera cultura della sicurezza.
Per approfondire, consulta l’intervista originale su Infortuni sul lavoro, il metodo BBS come prevenzione – Affaritaliani.it
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Formorienta Srl opera come centro di formazione specializzato in salute e sicurezza sul lavoro e come sede territoriale collegata a EBNU, Ente Bilaterale Nazionale di Unione, Organismo Paritetico costituito dal sindacato datoriale A.N.CO.R.S. e dal sindacato dei lavoratori C.I.U., iscritto nel Repertorio Nazionale degli Organismi Paritetici del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali ai sensi del D.M. 171 dell’11/10/2022.
I corsi sono progettati, documentati ed erogati nel rispetto dei requisiti previsti dall’Accordo Stato-Regioni del 17 aprile 2025, con attenzione alla qualità didattica, alla tracciabilità del percorso formativo e alla conformità degli attestati rilasciati dal soggetto formatore qualificato.
Formorienta Srl è inoltre certificata ISO 9001:2015 EA 37 per la progettazione e l’erogazione delle attività formative. Gli attestati conformi vengono rilasciati entro 24 ore dalla conclusione del corso.

